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Quanto costa un configuratore 3D personalizzato per arredo nel 2026?

Ho cercato su Google "costo sviluppo configuratore 3d mobili 2025" e la sintesi AI mi ha risposto: da 15.000€ a 50.000€. Una forbice bella larga (e alta!).

Non concordo molto con la parte bassa della forbice (sulla nostra homepage abbiamo scritto "da 7.000€ per progetti semplici"). Concordo invece sulla parte alta: si può arrivare a prodotti così avanzati da giustificare facilmente e appieno un prezzo di questo tipo, e anche oltre.

Ci sono talmente tante variabili da considerare che scrivere un prezzo a priori è quasi sempre controproducente sia per chi sviluppa sia per il cliente. In questo articolo proverò però a darvi gli elementi per orientarvi e capire che grado di complessità ha il progetto che avete in mente.

Fattore #1: il vostro catalogo

Le prime due domande da porsi sono: Quanti prodotti devono essere gestiti dal configuratore?

E subito dopo: i miei clienti acquistano prodotti singoli o composizioni di prodotti?

Il numero di prodotti, il numero delle varianti in cui sono disponibili questi prodotti e la necessità o meno di rendere configurabili composizioni di prodotti sono i primi e più importanti fattori che influenzano il prezzo.

Facciamo un esempio

Un'azienda che produce 15 modelli di sedie usando una mezza dozzina di materiali per le strutture e una dozzina di rivestimenti per gli imbottiti ha un catalogo molto semplice.

L'azienda che nel capannone a fianco produce cucine su misura è un caso totalmente diverso: le cucine sono formate da diversi prodotti come basi, top, lavelli, elettrodomestici e ognuno con le sue varianti come finiture, cassetti, maniglie ecc. Ogni scelta influisce sulle scelte future e il configuratore deve comportarsi come l'esperto agente che imposta la cucina del cliente finale.

La complessità qui è molta, ma se vi riconoscete in questa tipologia di azienda non spaventatevi: i costi di queste soluzioni non sono più nelle esclusive possibilità di aziende molto grandi e, soprattutto, sono più che giustificati dai risparmi o guadagni che un configuratore 3D porta all'azienda.

Fattore #2: modelli 3D e textures

Il secondo giro di domande da porsi parte con: ho già i modelli 3D dei miei prodotti?

In un caso come quello dell'azienda con 15 modelli di sedie in catalogo è estremamente probabile. Si dovrà probabilmente ottimizzarli per la visualizzazione web, ma se i modelli sono ben fatti non è un discorso gravoso.

Se l'azienda delle sedie non ha esigenze estremamente insolite in fatto di integrazioni (di cui parleremo tra poco) e non desidera un sacco di quelli che dopo definirò "extra", ci troviamo davanti un "progetto semplice". Ci troviamo nella parte bassa del range di prezzo che noi e i nostri competitor scriviamo sui siti.

Rendering parametrico

Se invece non ci sono già i modelli 3D ci sono due strade: crearli o scegliere il rendering parametrico.

Con questo termine si intende scrivere codice che crea direttamente nel configuratore le forme 3D dei prodotti, cosa che permette di creare forme non-standard e con misure non-standard. Il top di una cucina ad angolo che copre delle basi fuori-misura per utilizzare tutto lo spazio disponibile a casa del cliente finale è un ottimo caso in cui le logiche parametriche sono la strada giusta.

Ora si potrebbe pensare "caspita, se devo usare logiche parametriche il costo sarà esorbitante". La realtà invece non è esattamente così. Se un macchinario può realizzare l'oggetto o le sue parti senza il bisogno di un modello 3D di partenza, non ci sono grandi problemi. Almeno noi di Parametra possiamo equiparare i casi in cui c'è da creare un po' di modelli 3D a quelli in cui vanno sviluppate tutte le logiche parametriche (ma forse l'avete già intuito dal nome...).

Texture e materiali

Un discorso simile riguarda le texture: avete già le texture dei vostri materiali? Sono utilizzabili? E nel caso contrario, avete materiali molto particolari che necessitano di essere scansionati ad hoc o possiamo fare affidamento sulle numerose librerie di materiali disponibili?

Fattore #3: integrazioni con altri sistemi aziendali

Il terzo giro riguarda le integrazioni: questo configuratore a cosa deve collegarsi? Deve mandare dati a qualche altro programma?

Un configuratore che rimanda a un form di contatto è estremamente semplice. Un configuratore che si collega a un gestionale possiamo considerarlo medio. Un configuratore che deve registrare una grande quantità di dati e fare operazioni multiple in sequenza collegandosi a diversi database aziendali è piuttosto complesso.

In generale, a meno di casi limite, le integrazioni impattano meno sul prezzo finale e più sul costo dell'assistenza dedicata, richiedendo molto più monitoraggio continuo.

Fattore #4: gli extra

Infine arriviamo alla cosa divertente: gli extra. Qui il discorso è semplice: più se ne mette, più costa, più bello viene il prodotto finito. Questa è principalmente una questione di strategia e di branding.

Animazioni

Qui il limite è l'immaginazione: animazioni di loading, animazioni su ogni cambio di prodotto, animazioni che mostrano il funzionamento del prodotto.

Scene e ambienti

Dove ambientiamo il prodotto? Scena neutra, scena complessa, scena HDRI (ripresa 3D di uno spazio)? E se HDRI, usiamo un HDRI già creato o ne vogliamo realizzare uno ad hoc, come una ripresa dello showroom più prestigioso del cliente o un bosco?

Layout e micro-interazioni

Anche sul livello di personalizzazione di tutto ciò che sta attorno alla scena 3D si può fare molto.

Testing e QA

Ogni software house ha le proprie pratiche di testing interno a cui segue solitamente una fase di testing in modalità concordate con il cliente, che possono variare significativamente.

Room planner: un discorso a parte

Finora abbiamo parlato di configuratori di prodotto, ma c'è un'altra categoria che merita una menzione separata: i room planner completi.

Se il vostro cliente finale deve progettare un'intera stanza - posizionare mobili liberamente, gestire misure murarie, vincoli architettonici (finestre, porte, termosifoni), e magari esportare planimetrie tecniche - stiamo parlando di un software decisamente più complesso.

Questi strumenti richiedono:

  • Motori di collision detection avanzati
  • Algoritmi di snap-to-grid intelligenti
  • Gestione di vincoli spaziali complessi
  • Export tecnico per produzione/installazione
  • Interfacce 2D+3D sincronizzate

In questi casi, i costi possono superare significativamente le cifre di cui abbiamo parlato finora. Ci sono buone notizie però. In primis, se avete bisogno di uno strumento così sofisticato, probabilmente avete anche il volume di business per giustificarlo. Soprattutto però nella maggior parte dei casi dividere il processo di configurazione in step dedicati risulta più economico e più semplice da usare per gli utenti, che siano i vostri rivenditori o i clienti finali.

I Nostri Prezzi

Per rispondere alla domanda iniziale in prima persona cito la nostra homepage:

"A seconda della complessità del progetto, i costi di sviluppo variano da 7.000€ per configuratori base a 18.000€ per progetti avanzati, con possibilità di personalizzazioni ulteriori."

L'idea è che un configuratore del tipo "azienda di sedie" raccontata sopra possa trovarsi ragionevolmente alla base della forbice, mentre un produttore di cucine potrebbe trovarsi grossomodo nella parte alta.

Ogni progetto è diverso, e darvi un prezzo preciso senza conoscere le vostre esigenze sarebbe poco utile o fuorviante. Possiamo però fissare una call di 30 minuti per capire il vostro caso specifico e darvi subito un preventivo di massima.

Se vi piace quello che vedete sul nostro sito, parliamo del vostro progetto e scopriamo se possiamo aiutarvi a realizzarlo.