Configuratore 3D per Shopify: integrazione, prezzo dinamico e piani supportati

Un configuratore 3D o CPQ sviluppato su misura si integra con qualunque negozio Shopify indipendentemente dal piano del negozio.

In questa pagina vediamo dove far vivere il configuratore, come portare la configurazione nel carrello, come gestire un prezzo a misura, cosa può arrivare al reparto produzione e quando conviene non integrarsi affatto.

Dove vive il configuratore

Le opzioni sono tre, e la scelta dipende più dall'esperienza utente desiderata, dall'organizzazione tra i team di sviluppo e dal peso del configuratore che da Shopify.

  • Dentro il tema, come app block o sezione della pagina prodotto. Il cliente non cambia mai pagina e il carrello è quello del tema. Va bene per configuratori leggeri; un 3D con molti modelli potrebbe rallentare la pagina prodotto e si scontra con gli aggiornamenti del tema.
  • In un iframe nella pagina prodotto. Il configuratore è un'applicazione separata, ma il cliente lo usa senza lasciare il negozio. Il tema carica il configuratore solo quando serve e non ne subisce il peso. Necessita di un piccolo script nel tema che fa da ponte verso il carrello, un po' di lavoro su altezza e schermo intero da mobile, ma soprattutto un maggior coordinamento tra il team che mantiene il negozio e chi sviluppa il configuratore.
  • Su un sottodominio (es. configura.tuonegozio.it), come applicazione separata. Il configuratore ha prestazioni, URL e indicizzazione propri, e parla con Shopify tramite le API. Al momento dell'acquisto il cliente viene portato al checkout Shopify.

Per i configuratori 3D o CPQ su misura consigliamo quasi sempre il sottodominio: il tema resta un tema, il configuratore resta un'applicazione, e nessuno dei due rompe l'altro. Si beneficia anche di una migliore separazione di responsabilità tra chi si occupa di Shopify e del configuratore. L'iframe è invece la scelta se il cliente deve restare sulla pagina prodotto o si vogliono creare delle integrazioni avanzate come ad esempio sui prodotti consigliati.

Come arriva la configurazione al carrello

La strada che preferiamo è anche la più semplice: il configuratore aggiunge al carrello prodotti del catalogo Shopify (tramite la Storefront API) automatizzando quello che potenzialmente farebbe il cliente manualmente. Prezzo, giacenze e codici restano gestiti in Shopify, come per qualunque altro acquisto.

Si può utilizzare facilmente questa stessa strada anche per aggiungere dei sovrapprezzi su personalizzazioni che il catalogo non descrive (es. costo dell'incisione o una maggiorazione per un fuori misura) che possono essere riportati come prodotti a sé presenti a catalogo ma invisibili altrove. Su ciascuno di questi prodotti andranno allegate le informazioni relative alle customizzazioni. Il cliente le può quindi rileggere nel carrello e nel checkout; chi gestisce l'ordine le trova in amministrazione. Si tratta dell'approccio meno invasivo, meno costoso e quasi sempre più che sufficiente.

Se invece il prezzo deve essere calcolato in maniera precisa su dimensioni dei prodotti e quantità di materiale o non si può fare affidamento sui prodotti presenti a catalogo, come per un tavolo su misura al centimetro, entra in gioco il piano del negozio e il modello di vendita. Questo caso è quello in cui dobbiamo maggiormente fare i conti con ciò che Shopify ci impone: lo trattiamo nella prossima sezione.

Come gestire un prezzo a misura

Se il negozio è su Shopify Plus si ha la possibilità di modificare il prezzo di ogni singolo prodotto nel carrello tramite la Cart Transform API, in caso contrario dobbiamo utilizzare delle strade alternative. Ne esistono due principali che dipendono dal fatto che il prodotto configurato deve essere aggiunto al carrello assieme ad altri prodotti o può essere acquistato singolarmente.

Come vende il negozioStrada consigliataPerchéCosa comporta
A preventivoDraft Order (ordine bozza)Il preventivo è per natura un acquisto a sé: nessuno si aspetta di aggiungerci un portaoggetti dal carrelloIl cliente riceve un link di pagamento o una conferma d'ordine dopo la verifica
Vendita diretta con carrelli misti (es. il divano su misura più i cuscini a listino)Una variante creata per ogni configurazioneTutto resta nello stesso carrello e si paga insiemeIntegrazione più complessa, con logiche di pulizia delle varianti generate

Un Draft Order è un ordine creato dal negozio invece che dal cliente, con righe e prezzi liberi. Il cliente riceve un link unico contenente solo l'ordine e può procedere al pagamento. Diventa un ordine vero quando il cliente paga dal link ricevuto, o quando il negozio lo conferma (per esempio con bonifico o pagamento a termini). Il suo limite è che salta il carrello: gli altri articoli che il cliente ha nel carrello restano lì, ancora da acquistare.

Per molti prodotti su misura il preventivo (Draft Order) non è un ripiego, ma è la scelta giusta, soprattutto se deve essere fatta una verifica della fattibilità o si tratta di una commessa importante.

La generazione di varianti di prodotto risolve proprio questo limite: senza Plus, è l'unica che porta un prezzo calcolato nello stesso carrello degli altri articoli. Quando il cliente conferma la configurazione, il nostro sistema calcola il prezzo e crea una variante dedicata con l'Admin API di Shopify (productVariantsBulkCreate), con il prezzo calcolato e il render come immagine. La nuova variante di prodotto arriva poi nel carrello come un prodotto qualsiasi.

Ogni variante richiede una combinazione di opzioni diversa (di solito un'opzione "Configurazione" con un codice univoco), un prodotto ammette circa 2.000 varianti, e le varianti dei carrelli abbandonati vanno eliminate periodicamente con un processo automatico. L'eliminazione in questo caso è la parte da gestire con più attenzione.

Cosa arriva al reparto produzione

Molti plugin si fermano all'"aggiungi al carrello". Per chi produce su misura, però, spesso l'ordine Shopify è solo l'inizio e serve sapere cosa costruire.

Un configuratore 3D o CPQ integrato con Shopify alla conferma d'ordine può generare ciò che serve al reparto produttivo, come ad esempio:

  • distinta base con codici articolo e quantità;
  • scheda tecnica in PDF con misure, finiture e render;
  • file per le macchine o per l'ufficio tecnico (es. DXF), dove il prodotto lo richiede.

Quando conviene non integrarsi

Non tutti i configuratori devono integrarsi con il carrello Shopify. A volte un configuratore autonomo, che genera un preventivo e lo invia all'azienda e al cliente, è la soluzione più semplice e più efficace.

Succede quando:

  • quasi tutte le vendite su misura passano da un commerciale, e lo shop vende solo accessori e prodotti standard;
  • il prezzo finale dipende da trasporto, posa o sopralluogo, che nessun carrello sa calcolare.

In questi casi è sempre possibile realizzare un configuratore collegato al sito, ma l'ordine nasce dal preventivo, non dal checkout. L'integrazione con Shopify si può anche aggiungere in seguito, se e quando il volume lo giustifica.

Domande frequenti

Serve Shopify Plus per avere un configuratore 3D? No. Anche nel caso di prezzi dinamici ci sono strade per gestirli su tutti i piani (Draft Order, varianti dedicate o prodotti a componenti).

Posso usare un plugin dell'App Store invece di un configuratore su misura? Sì, se il vostro prodotto rientra nelle opzioni previste dal plugin. Un plugin non gestisce però regole di produzione, distinte e file tecnici specifici della vostra azienda.

Il configuratore rallenta il mio negozio? No, esistono diverse tecniche comprovate per separare il caricamento del 3D dal resto del negozio e rendere l'esperienza utente fluida su tutti i diversi dispositivi.

I dati della configurazione restano nell'ordine? Sì. Ogni riga d'ordine conserva il prodotto scelto e le eventuali personalizzazioni, leggibili da chi gestisce l'ordine, e possono essere generati file di produzione personalizzati.